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"Comuni Ricicloni 2025": premiati cinque borghi serviti da Acinque Ambiente

23/01/26

L'AD Corradi: “Vogliamo garantire a questi territori le stesse opportunità di sostenibilità dei grandi centri urbani”

Tra i 387 Comuni lombardi premiati da Legambiente Lombardia in occasione dell’edizione 2025 dell’iniziativa “Comuni Ricicloni” spiccano anche cinque piccole realtà della provincia di Como servite da Acinque Ambiente, la società del gruppo che si occupa di igiene ambientale. 

Per il secondo anno consecutivo, sono stati premiati i Comuni di Pigra (90,2%), Schignano (81,4%), Laino (87,1%), Cerano d’Intelvi (86,2%) e Blessagno (84,7%). I dati di riferimento sono quelli relativi all’anno 2024. 

Per essere un Comune Riciclone, la produzione di rifiuto secco indifferenziato o RUR – quello cioè che non è possibile differenziare – non deve superare i 75 chilogrammi per abitante all’anno. Un valore originale stabilito da Legambiente, che testimonia l’impegno nel ridurre il più possibile il residuo che non può godere di una seconda vita sotto forma di nuova materia.

Acinque Ambiente però riesce a dare valore anche ai rifiuti indifferenziati. La società gestisce il termovalorizzatore di Como grazie al quale il rifiuto indifferenziato viene trasformato in energia termica che alimenta la rete del teleriscaldamento cittadina. Non più materia, ma energia per scaldare case, scuole, impianti sportivi. 

Questa edizione di “Comuni Ricicloni”, la trentaduesima, introduce una menzione speciale per i Comuni turistici che riescono, nonostante l’afflusso di visitatori, a mantenere ottime prestazioni nella gestione dei rifiuti urbani. 

Per rientrare in questo elenco, i Comuni devono avere una raccolta differenziata sopra l’80% ed essere indicati dall’ISTAT come turistici. Il fenomeno turistico, soprattutto nei contesti fortemente stagionalizzati dei laghi lombardi e delle località alpine, mette a dura prova i servizi di igiene urbana. Risulta quindi molto importante alzare l’attenzione su questo tema per garantire la vivibilità del territorio tutto l’anno ai residenti diffondendo, al contempo, una cultura della sostenibilità turistica.  

In provincia di Como sono stati premiati: Blessagno (84,7%), Carlazzo (81,4%), Schignano (81,4%) e Pigra (90,2%).

“Trasformare i rifiuti in risorse e restituire valore ai territori sono al centro del nostro impegno quotidiano, con uno sguardo sempre rivolto al futuro delle comunità che serviamo - ha dichiarato Mauro Corradi, amministratore delegato di Acinque Ambiente - Un’attenzione particolare è rivolta ai Comuni più piccoli: qui stiamo costruendo, passo dopo passo, un dialogo costante per diffondere una vera cultura della raccolta differenziata e mettere a disposizione servizi efficienti e capillari. Un lavoro condiviso con istituzioni e cittadinanza che permette di aumentare il riciclo dei materiali e di garantire anche a questi territori le stesse opportunità di sostenibilità dei grandi centri urbani”. 
 

Tariffe di accesso agli impianti di chiusura del ciclo “aggiuntivi”
Con la Delibera 363/2021/R/rif l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha introdotto, per gli impianti di chiusura del ciclo dei rifiuti dichiarati “aggiuntivi” ai sensi della medesima delibera, l’obbligo di pubblicare sul proprio sito internet i criteri principali alla base dell’individuazione dei corrispettivi di accesso agli impianti di trattamento dei rifiuti urbani indifferenziati e della forsu. Ottemperando all’art. 6 della Delibera 363/2021/R/rif, la Regione Lombardia, con Delibera di Giunta n. 5777/2021, ha dichiarato tutti gli impianti di trattamento dei rifiuti urbani indifferenziati e della forsu lombardi come “aggiuntivi”, tenuto conto dell’autosufficienza impiantistica e della competitività che caratterizza il mercato lombardo e riservando la possibilità di rivedere tale disposto in sede di aggiornamento biennale delle tariffe, a seguito dell’eventuale modificarsi delle condizioni di mercato e dell’adozione del Piano Nazionale di Gestione Rifiuti. Ne consegue che, ai sensi dell’art. 24 della Delibera 363/2021/R/rif, Acinque Ambiente in qualità di gestore di impianti di chiusura del ciclo “aggiuntivi”, è tenuta ad applicare condizioni di conferimento non discriminatorie, in conformità con la normativa vigente, e a rendere noti i criteri principali alla base della individuazione dei corrispettivi di accesso. Per quel che riguarda i principali criteri di definizione dei corrispettivi di accesso, possono essere principalmente ricondotti ai seguenti elementi:
  • Durata e Quantità contrattuali: i corrispettivi applicati tengono conto della durata contrattuale – ovvero del periodo di tempo per cui il conferitore richiede il servizio di trattamento dei rifiuti – nonché della periodicità dei carichi – inteso nel senso della numerosità dei conferimenti – e delle quantità conferite – complessive e nei diversi periodi;
  • Caratteristiche dei rifiuti da smaltire: i corrispettivi applicati possono variare in funzione della qualità e delle caratteristiche chimico-fisiche dei rifiuti trattati – in particolare il potere calorifico – che possono determinare eventuali specifici trattamenti aggiuntivi, con maggiori o minori scarti e scorie a valle, oltre ad impattare sulla capacità massima degli impianti espressa in termini di carico termico;
  • Full cost recovery: i corrispettivi di accesso applicati devono, complessivamente, garantire la copertura integrale dei costi e l’equilibrio economico finanziario, anche su un orizzonte pluriennale dell’impianto e della sua gestione;
  • Analisi e valutazioni di mercato: i corrispettivi applicati tengono conto del trend dei prezzi osservati sul mercato – oltre che dell’inflazione – e previsto a tendere per le tipologie i rifiuti interessate.
Queste informazioni, insieme alle altre, saranno valutate anche in relazione alla residua capacità disponibile dell’impianto al momento della richiesta del servizio di trattamento nonché ad elementi volti a considerare la complessiva affidabilità del conferente.