Acinque Ambiente: innovazione & sviluppo - Acinque Ambiente
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Acinque Ambiente: innovazione & sviluppo
Il termovalorizzatore di Como, un modello di sostenibilità
Economia circolare e transizione energetica sono le stelle polari che guidano le attività di Acinque Ambiente che oggi con l’amministratore delegato Mauro Corradi ha preso parte a Ecoforum promosso da Legambiente Lombardia.
L’evento come di consueto è stato accompagnato dal dossier Comuni Ricicloni-Rifiuti Free che premia le comunità locali più virtuose; l’obiettivo è sempre più incalzante: quest’anno la soglia da non superare era fissata a 75 Kg/ab/anno di residuo secco non riciclabile, e cinque Comuni serviti dall’azienda del gruppo Acinque l’hanno centrato. Sono Pigra, Schignano, Laino, Cerano d’Intelvi, Blessagno.
Acinque Ambiente - 74 mila tonnellate di rifiuti raccolti, 50 comuni serviti per una popolazione complessiva di 135 mila abitanti, cui si aggiungono i numerosi turisti che ogni anno visitano i territori – opera all’insegna della sostenibilità, sfruttando l’opportunità di cogenerazione fornita dal termovalorizzatore di Como che trasforma in opportunità una necessità: lo smaltimento delle 94 mila tonnellate di rifiuti l’anno consente infatti di produrre 37 GWh di energia termica e 27 GWh di energia elettrica immessa in rete. Nei fatti significa evitare 1 mila tonnellate di emissioni di CO2 in atmosfera. Proprio coniugando tecnologia e innovazione, l’azienda si prefigge ulteriori traguardi di sostenibilità.
Corradi ha sottolineato come, nel prossimo futuro, l’attenzione dovrà essere rivolta anche al trattamento e al recupero di nuove tipologie di rifiuti, quali ad esempio i pannelli fotovoltaici a fine vita, per i quali dovranno essere studiate soluzioni innovative per recuperare i materiali preziosi che li costituiscono.
Nel corso dell’intervento, l’amministratore delegato di Acinque Ambiente (a sinistra nella foto durante la consegna del premio a Schignano) ha altresì rimarcato l’importanza delle campagne di sensibilizzazione messe in atto dal Gruppo con il forte coinvolgimento delle comunità locali (300 visite all’impianto di termovalorizzazione, 1000 studenti partecipanti alle attività di educazione ambientale) e in particolare dei giovani destinatari, ma soprattutto protagonisti della transizione energetica.
Con la Delibera 363/2021/R/rif l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha introdotto, per gli impianti di chiusura del ciclo dei rifiuti dichiarati “aggiuntivi” ai sensi della medesima delibera, l’obbligo di pubblicare sul proprio sito internet i criteri principali alla base dell’individuazione dei corrispettivi di accesso agli impianti di trattamento dei rifiuti urbani indifferenziati e della forsu. Ottemperando all’art. 6 della Delibera 363/2021/R/rif, la Regione Lombardia, con Delibera di Giunta n. 5777/2021, ha dichiarato tutti gli impianti di trattamento dei rifiuti urbani indifferenziati e della forsu lombardi come “aggiuntivi”, tenuto conto dell’autosufficienza impiantistica e della competitività che caratterizza il mercato lombardo e riservando la possibilità di rivedere tale disposto in sede di aggiornamento biennale delle tariffe, a seguito dell’eventuale modificarsi delle condizioni di mercato e dell’adozione del Piano Nazionale di Gestione Rifiuti. Ne consegue che, ai sensi dell’art. 24 della Delibera 363/2021/R/rif, Acinque Ambiente in qualità di gestore di impianti di chiusura del ciclo “aggiuntivi”, è tenuta ad applicare condizioni di conferimento non discriminatorie, in conformità con la normativa vigente, e a rendere noti i criteri principali alla base della individuazione dei corrispettivi di accesso. Per quel che riguarda i principali criteri di definizione dei corrispettivi di accesso, possono essere principalmente ricondotti ai seguenti elementi:
- Durata e Quantità contrattuali: i corrispettivi applicati tengono conto della durata contrattuale – ovvero del periodo di tempo per cui il conferitore richiede il servizio di trattamento dei rifiuti – nonché della periodicità dei carichi – inteso nel senso della numerosità dei conferimenti – e delle quantità conferite – complessive e nei diversi periodi;
- Caratteristiche dei rifiuti da smaltire: i corrispettivi applicati possono variare in funzione della qualità e delle caratteristiche chimico-fisiche dei rifiuti trattati – in particolare il potere calorifico – che possono determinare eventuali specifici trattamenti aggiuntivi, con maggiori o minori scarti e scorie a valle, oltre ad impattare sulla capacità massima degli impianti espressa in termini di carico termico;
- Full cost recovery: i corrispettivi di accesso applicati devono, complessivamente, garantire la copertura integrale dei costi e l’equilibrio economico finanziario, anche su un orizzonte pluriennale dell’impianto e della sua gestione;
- Analisi e valutazioni di mercato: i corrispettivi applicati tengono conto del trend dei prezzi osservati sul mercato – oltre che dell’inflazione – e previsto a tendere per le tipologie i rifiuti interessate.
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